Scienza e magia nel contesto della post-modernità/1

Il contesto attuale della post-modernità tra il primato della scienza e la perdita della fede

La diminuzione della autentica religiosità sfocia o entra in simbiosi con la scienza ideologizzata e allo stesso tempo si apre al mondo dell’esoterismo fino alla  ricerca di culti magici arcaici. La natura umana è considerata buona così com’è e i culti magici delle antiche popolazioni (anche se richiedevano l’invocazione dei demoni e sacrifici umani di adulti e bambini) interpretati nel loro contesto, sono considerati eticamente buoni dagli etnologi e dai filosofi dell’antropologia odierna.  Negando il peccato originale come chiave ermeneutica, l’uomo risulta buono in sé e non come professa la fede cattolica creato buono e tuttavia lontano da quello che dovrebbe essere a causa del peccato originale e del male che compie liberamente. Interpretare la natura umana senza la fede cattolica con un approccio scientifico che si basa unicamente sul dato empirico senza darne un significato etico o religioso, o avendone uno soggettivo non conforme alla rivelazione cattolica, può avere solo due sbocchi consequenziali: la scienziato ateo che osserva il fenomeno rifiuta categoricamente qualunque altro elemento che dia significato all’insieme dei dati, postulando, con una atto di fede naturale, un modello scientifico aprioristico che verrà smentito o avallato dalla  tecnica praticata in laboratorio; lo scienziato aperto alla dimensione religiosa dell’uomo, ma non di fede cattolica,  si interesserà di tutti quei fenomeni paranormali , alchemici e magici che richiedono un approccio scientifico metodologicamente rigoroso per scoprirne i meccanismi naturali. Diciamo subito che qui si intende il mondo esoterico e magico come una costellazione di fenomeni non ancora spiegabili dalla scienza, non legati necessariamente all’invocazione dei demoni ma identificati in un concetto di “magia naturale” da cui sono partiti molti scienziati che hanno fatto la storia della scienza moderna.

Scienza e magia

Per capire questo fenomeno culturale della post-modernità occorre non solo indagare il rapporto tra la scienza e la religione, come siamo abituati a fare mettendoli in contrapposizione o in dialogo, ma è indispensabile indagare il rapporto tra la scienza e la magia. La storia della scienza ci aiuta a capire il legame intrinseco che c’è stato tra la pratica e le tecniche della magia e la nascita della scienza moderna come la conosciamo oggi. Dopo alcune considerazioni di carattere generale citiamo alcuni autori e alcuni personaggi che sono conosciuti come scienziati, ma sono anche praticanti dell’arte magica e alchemica.

L’ambiguità del discorso è originato dal diverso contenuto semantico del termine “magia” e delle implicazioni antropologiche connesse. Alcune le domande a cui dobbiamo dare una risposta: la magia esiste? C’è relazione tra il mondo demoniaco e la magia? C’è relazione tra la scienza e la magia?

Possiamo riassumere e chiarire  brevemente i concetti necessari per poter trattare lucidamente di questo argomento: La magia è quell’insieme di riti e formule atte a convogliare le energie spirituali o le entità spiritiche al fine di cambiare la natura delle cose a proprio vantaggio. Senza voler fare le necessarie distinzioni, inglobiamo nei rito “magico” ogni forma di esoterismo, stregoneria, sciamanesimo, alchimia. L’approccio della scienza primitiva, di coloro che affermavano di sapere come stavano realmente le cose, si confonde dall’antichità fino all’epoca moderna con la figura del mago alchimista. Questa sovrapposizione è ampiamente documentata da studi recenti sulla storia della scienza, tuttavia il concetto di magia è “purificato” dal legame con il mondo demoniaco. Questo dipende da tanti fattori, in particolare per l’Europa del XVI-XIX secolo lo si deve al contrasto che la Chiesa Cattolica pone nei confronti della magia e delle streghe e della distanza che il mondo protestante assume nei confronti del papato. Contemporaneamente, lo scisma protestante in Germania si contrappone alla chiesa di Roma in un contesto antipapale e antireligioso che vede non solo la nascita della chiesa luterana ma anche di altre chiese, non ultima per importanza quella anglicana. Fiorisce in questo contesto conflittuale la necessità di affermare chi ha l’autorità del sapere. È in questa epoca che si sviluppa la massoneria esoterica inglese e la nascita degli Stati Uniti attraverso gli stessi massoni; non così lontano da questo clima culturale, la rivoluzione francese della borghesia contro la monarchia corrotta e la nobiltà clericale, impone le basi della cultura laica; nasce l’Italia con Mazzini e il Garibaldi avventuriero ed esoterico con forza anticlericale e anti Stato Pontificio. Agli albori della scienza moderna, fa da  sfondo la rivoluzione industriale che inizia in Inghilterra; la scienza indaga i fenomeni inspiegabili con metodo applicato contemporaneamente da molti ricercatori sotto l’influsso del pensiero baconiano. Questo rapido volo sulla storia di questi ultimi secoli mette in evidenza la complessità sociale e culturale che fa da sfondo al concetto di magia: in estrema sintesi la magia, intesa nel senso classico, che aveva permeato l’epoca patristica fino al basso e alto medioevo, viene sostituita dalla scienza. Nel senso che nella pratica magica e alchemica non vi è più un legame con il mondo demonico che la Chiesa Cattolica aveva combattuto; in un certo senso la “magia” si sottrae all’ermeneutica del cristianesimo cattolico e viene accettata dal nascente modo scientifico come “luogo” dove osservare fenomeni da indagare con rigorosi metodi al fine di conoscerne i meccanismi nascosti e impadronirsene con la riproduzione del fenomeno, con la tecnica che sostituisce il rito. Per questo molti scienziati come Newton e altri praticavano l’alchimia e studiavano la magia. Non c’era più nulla di male nel praticare la magia e nell’indagarne i meccanismi nascosti. Con l’avvento della psicanalisi e della psichiatria anche i demoni trovarono la loro collocazione nel modo immaginario e negli archetipi di Carl Gustav Jung (1875-1961). Anche la demonologia si dissolve nella prassi ecclesiale che assume categorie “scientifiche” per spiegare il modo spirituale o più precisamente riducendo la dimensione spirituale alla dimensione psichica. Si veda su questo lo studio del teologo W.Kasper[1] che invita la parapsicologia a dare una risposta ai fenomeni diabolici sottraendo alla teologia il ruolo che ha avuto per circa due millenni.

In area non cattolica gli studi di Ernesto De Martino, in particolare con l’opera antologica  “Magia e civiltà” tradotta in più lingue, che raccoglie interventi di Freud e Jung, di Rossi e Durkheim e altri, vogliono dimostrare che la magia esiste ed è parte della cultura e civiltà europea. Richiamandosi alla filosofia storica suppone che la magia esiste per chi ci crede, che è la cultura e il contesto storico a definirne i confini della realtà.



[1] W.Kasper, diavoli-demoni-possessione in in gdt n.149 «Il problema teologico del male», Dheoniane, Brescia 1983.

Una risposta a “Scienza e magia nel contesto della post-modernità/1”

  1. A mio avviso, gli scienziati praticanti dell’arte magica e alchemica sono uomini che volendo ammettere solo il lato materiale del creato, quando vengono in contatto con il lato spirituale, vanno in crisi e alla ricerca di spiegazioni che nella magia, fantasia dilatata al massimo livello, trovano una spiegazione, essendo nemici della Verità. Spesso lo scienziato nei secoli, ha voluto piegare la realtà al proprio desiderio di supremazia. Purtroppo, spesso, anche l’uomo di fede ha fatto altrettanto. Ambedue hanno generato molta confusione e molta massoneria. La verità è semplice e alla luce del sole. Per questo Gesù si è manifestato ai semplici.
    La magia naturale del creato è quello che i nostri sensi percepiscono e che ci preoccupiamo di credere; ma se il nostro cervello ci inganna, noi preferiamo pensare che ciò sia frutto di magia o di miracolismo (mi spiego: la scienza medica e farmaceutica è intrisa di massoneismo che ci ha convinto che esistono delle malattie incurabili e medicine adeguate, ma ciò è falsità. Nessuno spazio è dato ad altre possibilità-vedi “la nuova medicina germanica” che dimostra scientificamente che in noi e nel creato è già stata innestata ogni cura. Prima di tutto la cura dell’anima;), anzichè verificare quanto il nostro cervello era sano in quel momentoe quindi accettare la nostra pochezza e la nostra presunzione.

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